I pomodori nella Dieta del Gruppo Sanguigno

I pomodori nella Dieta del Gruppo Sanguigno

I pomodori sono un alimento arrivato relativamente di recente all’interno della dieta europea. Questo vegetale è infatti originario del Messico e si è diffuso in seguito alla colonizzazione spagnola delle Americhe, fino a diventare una specialità mediterranea. L’Italia è uno dei principali produttori al mondo, e le sue tipiche varietà come il San Marzano si sono affermate per le loro qualità. Anche se i valori nutrizionali delle diverse tipologie di pomodoro sono simili, infatti, è innegabile che quelle coltivate in Italia siano più saporite.

Non tutti i Gruppi Sanguigni, come vedremo, possono introdurre i pomodori nella propria alimentazione. Il dott. Mozzi, che non possiede né collabora con questo blog, si è pronunciato più volte su questo frutto. Già, infatti i pomodori sono considerati sia un frutto che un ortaggio secondo la classificazione botanica; è chiaro che comunque l’utilizzo culinario è più improntato alla visione di questo come un tipo di verdura.

I valori nutrizionali dei pomodori

Ogni pomodoro è composto al 95% di acqua. Il fatto che questo alimento sia così idratante comporta due conseguenze: la prima è che lo stimolo della sete può essere ridotto dal suo consumo, la seconda è che i valori nutrizionali sono bassi. Non è un caso che i pomodori contino soltanto 18 kcal ogni 100 g di prodotto! Per mantenersi in linea è dunque un valido alleato, anche se soltanto per alcuni Gruppi Sanguigni.

I macronutrienti contenuti nei pomodori, sulla stregua del loro apporto energetico, hanno valori molto bassi. I carboidrati, principalmente polisaccaridi e fibre non solubili che aiutano l’attività metabolica, sono 3.9 g. I grassi, ancor meno presenti, sono soltanto 0.2 g all’etto e i più presenti in questo caso sono i polinsaturi; malgrado la loro sia la presenza più elevata nella composizione, comunque, è chiaro che sulla dose giornaliera raccomandata non pesino neanche per l’1%. Quanto alle proteine, 100 g di pomodori ne contengono 0.9 g.

Per quanto riguarda l’apporto di vitamine e minerali, tuttavia, i pomodori sono un alimento piuttosto ricco. Questi sono infatti piuttosto ricchi di vitamina C, K1, potassio e altri nutrienti importanti. Anche i carotenoidi sono presenti in maniera massiccia all’interno della buccia: questi sono difficili da introdurre nella dieta in quanto sono contenuti in pochi alimenti, ma sono utili all’organismo per svolgere diverse funzioni di manutenzione dei tessuti.

Benefici del consumo di pomodori

Mangiare un pomodoro di medie dimensioni significa assumere un’elevata dose di vitamine e altri nutrienti tipici dei vegetali. Alcune di queste sostanze sono difficili da trovare in altri ortaggi, ed altri come l’alfa-tomatina sono pressoché insostituibili. La molecola di alfa-tomatina, per quanto non su tutti i gruppi, ha dimostrato in laboratorio di essere in grado di prevenire la formazione di cellule cancerogene.

In 100 g di pomodori si possono trovare il 33% della vitamina C e il 29% della biotina da introdurre con l’alimentazione nel corso di una giornata. La vitamina C è fondamentale per mantenere alte le difese immunitarie e per garantire il corretto funzionamento dei meccanismi interni degli occhi sul lungo termine. Le persone con deficit di vitamina C nella propria alimentazione, infatti, spesso accusano di un invecchiamento precoce della vista con conseguenti spese e problemi oculistici.

Nella stessa quantità di pomodori si trova il 16% della dose quotidiana di vitamina K. Questa è utile al corpo per regolare il meccanismo di coagulazione del sangue, ma gioca un ruolo importante anche per la salute ossea. Il tessuto scheletrico infatti necessita della presenza di questa vitamina nell’organismo per abbattere e ricostruire attivamente il tessuto, ed in tal modo ne previene le disfunzioni.

Licopene, il nutriente “miracoloso” contenuto nei pomodori

I pomodori sono, e specialmente la loro buccia, una fonte importante di licopene. Questo tipo di carotenoide è poco conosciuto, ma la sua assunzione è molto utile per il nostro organismo. Di norma, più rosso è il pomodoro e maggiore è la quantità di licopene che questo contiene nella buccia.

Poiché il licopene esegue una forte azione antiossidante, elimina in quantità i radicali liberi presenti nel sangue. Questo significa che l’azione preventiva nei confronti del cancro di questo alimento è molto utile, specialmente cominciando a mangiarlo in giovane età, per evitare gravi patologie crescendo. Purtroppo il licopene non viene assorbito da tutti nella stessa maniera e non su tutti gli individui svolge la stessa azione.

Il gruppo sanguigno A ed il gruppo sanguigno B non risentono dei vantaggi dell’introduzione del pomodoro nella propria dieta. In questo sono diversi dal gruppo 0 e AB, che invece possono consumarlo regolarmente e goderne le proprietà.

Scopri tutte le ricette con i pomodori.

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