Lo zucchero di barbabietola nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Lo zucchero di barbabietola nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Lo zucchero di barbabietola nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Lo zucchero di barbabietola è un ingrediente molto comune in cucina. Lo troviamo sia nella preparazione di molte ricette, soprattutto dessert, o utilizzato come dolcificante per alimenti e bevande il cui gusto non ci soddisfa a pieno. Questa fonte di carboidrati è per il nostro corpo una risorsa per ottenere energia rapidamente, anche se a livello epatico può essere trasformato in tessuto adiposo (grasso) con altrettanta facilità.

Come si ottiene lo zucchero bianco?

Lo zucchero di barbabietola, anche detto “bianco” per il suo colore tipico, è un alimento talmente scontato che a volte ci dimentichiamo di chiederci quale lavorazione lo produca. L’origine di ciò che mangiamo, oltre ad essere un argomento interessante, è qualcosa per cui dovremmo sviluppare un sano senso critico.

Una volta che le barbabietole sono state raccolte vengono sottoposte ad alcuni processi industriali molto semplici. Un getto d’acqua ad alta pressione le pulisce dalla terra e da eventuali sassolini rimasti intrappolati dopo la raccolta. Dopodiché gli ortaggi vengono tagliati in piccole parti da un apposito macchinario. Una volta immerse nell’acqua, le piccole fettine di barbabietola così lavorate cedono alla soluzione acquosa il loro zucchero. Questo non è puro, in quanto sali minerali e altre sostanze vengono altresì sciolte. Segue dunque un processo di filtraggio e bollitura per eliminare con una duplice azione, fisica e chimica, le impurità dallo zucchero grezzo che subirà un ultimo processo di lavorazione all’interno della raffineria.

Dopo aver passato tutti questi trattamenti lo zucchero è pronto per essere impacchettato e distribuito nei supermercati o nel circuito della ristorazione. Così la filiera si conclude ed il prodotto finale arriva sulle nostre tavole pronto per essere consumato.

Barbabietola da zucchero: che proprietà naturali ha?

Anche se sta scomparendo dalla nostra dieta, la barbabietola da zucchero gode di alcune importanti proprietà benefiche che si ritrovano poi nel dolcificante. Alcune vengono mantenute intatte, altre si perdono nel trattamento. Nel complesso non sono sicuramente da ignorare gli effetti che il consumo di zucchero ha sulla nostra dieta.

Di per sé la barbabietola da zucchero è un alimento ipocalorico, che conta solo 71 kcal per 100 g di prodotto. Essendo costituita da acqua per oltre il 90%, i sali minerali disciolti all’interno fanno sì che questo alimento possa aiutare nella prevenzione dei crampi e debba trovare spazio all’interno della dieta degli sportivi. Queste proprietà sono strettamente legate all’ortaggio, mentre lo zucchero raffinato perde tali qualità essendo per sua natura disidratato.

Problemi legati al consumo di zucchero

Che sia bianco e di barbabietola o meno, lo zucchero è un alimento molto difficile da gestire. Alcune ricerche associano infatti le reazioni neurologiche dei consumatori abituali a quelle di chi è dipendente dal fumo quando accende una sigaretta.

Il ciclo dell’abitudine si intreccia ad una serie di reazioni cerebrali, ecco perché lo zucchero è pericoloso per la salute. Quando ingeriamo il dolcificante la digestione avviene molto rapidamente, ed il nostro livello di zuccheri nel sangue (glicemia) aumenta; di conseguenza viene prodotta insulina, l’ormone che va a bilanciare questo aumento portando il nutrimento alle cellule. Questa reazione nei diabetici non avviene correttamente. Il livello di zucchero nel sangue continua a rimanere eccessivamente elevato portando a gravi complicazioni.

Una volta che lo zucchero entra nel sangue, il nostro cervello recepisce questa scossa energetica e rilascia dopamina. La dopamina è un neurotrasmettitore comunemente associato al senso di piacere. Ci dà la sensazione tipica di eccitazione e benessere che segue il consumo di cibi dolci. Con il tempo il cervello si abitua a questa reazione e la chiede abitualmente, facendoci bramare il consumo di alimenti nocivi per la salute e per la linea.

Per controllare la quantità di zucchero che ingeriamo è preferibile preparare in casa i nostri dolci e snack. In questo modo assumiamo consapevolezza di quanto dolcificante entra a far parte della nostra dieta. Con questa trattazione non si intende infatti proibire completamente il consumo di zucchero di barbabietola, semplicemente è raccomandabile.

Zucchero bianco e dieta, un binomio difficile

Si sa che lo zucchero raffinato è un alimento ipercalorico, costituito per la gran parte da carboidrati. Nessun problema, dunque, per chi con il suo lavoro o l’attività sportiva, smaltisce l’energia apportata dalla tipica bustina di zucchero bianco o da quello consumato indirettamente in altri alimenti. Per chi ha una vita sedentaria invece, un consumo eccessivo in relazione al proprio metabolismo significherà senza dubbio un aumento della massa grassa.

È bene fare una precisazione e sfatare un mito che da troppo tempo è entrato diffusamente nella mentalità comune. Lo zucchero raffinato non fa ingrassare. Non più di tutti gli altri cibi. Un eccesso di calorie in rapporto al consumo, indipendentemente dalla fonte, conduce ad un aumento di peso; è però vero che con lo zucchero, essendo altamente energetico, è più facile arrivare a generare tale surplus. Inoltre, trattandosi di carboidrati, può essere un alimento di difficile gestione per chi ha problemi di ritenzione idrica.

Lo zucchero nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Lo zucchero di barbabietola non fa distinzioni: per tutti i gruppi sanguigni i suoi effetti sul corpo e sul metabolismo sono i medesimi. Il dott. Mozzi si è personalmente espresso a riguardo della distinzione tra questo e lo zucchero di canna. Al contrario di quanti possono pensare, lo zucchero di canna deriva dalla lavorazione delle graminacee ed è dunque meno raccomandabile. Non è un caso che alcune persone manifestino problemi di salute con il regolare consumo di zucchero di canna, che scompaiono poi autonomamente quando si passa allo zucchero raffinato.

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