Il lievito di birra nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Il lievito di birra nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Il lievito di birra nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Il lievito di birra è un ingrediente molto particolare. Trova un discreto spazio nella Dieta del Gruppo Sanguigno e non è precluso a priori a nessuno dei quattro GS. Il nome del prodotto suggerisce che sia un residuo della lavorazione della birra, anche se si può trovare naturalmente altrove. Un particolare tipo di fungo, che cresce e si moltiplica in seguito alla fermentazione del malto (orzo germogliato), è infatti la base per produrre questo lievito. Comunemente in cucina viene utilizzato il lievito di birra fresco, ma è possibile acquistarne anche la versione secca.

Proprietà del lievito di birra

Partendo dalla versione secca del lievito di birra, i valori nutrizionali non sono affatto importanti. Viene infatti anche utilizzato per questioni diverse dalla preparazione del cibo: un esempio è l’integrazione degli sportivi. Viene venduto anche in bustine proprio per essere assunto in acqua, oppure rientra tra gli ingredienti delle maschere di bellezza. Le sue proprietà non sono nient’altro che quelle del lievito di birra fresco ma concentrate in una quantità inferiore di prodotto.

Quanto al lievito di birra fresco, ci sono diversi componenti benefici che si possono introdurre nella dieta se lo si utilizza per le proprie ricette legate al Gruppo Sanguigno. In primo luogo è ricco di vitamine B, che sono responsabili di una lunga serie di processi biologici. In linea generale è bene sapere che le vitamine di questo gruppo sono essenziali per mantenere un corretto funzionamento dell’apparato digerente e circolatorio, anche se la vitamina B12 meriterebbe una trattazione separata. Questa, tuttavia, non è presente nel lievito di birra in quanto è caratteristica della carne animale; per chi segue una dieta vegana è infatti facile incorrere in carenze di B12.

Il lievito di birra è estremamente ricco di proteine naturali, tanto da essere considerato un integratore naturale di queste. È difficile pensare a un alimento di origine vegetale che superi il contenuto proteico di questo prodotto. Riesce ad essere superiore persino alle mandorle. Questo significa che il suo utilizzo è particolarmente raccomandato per gli sportivi e per bilanciare l’apporto di carboidrati delle farine a cui è combinato.

Lievito di birra, quali benefici?

L’introduzione nella propria dieta del lievito di birra per le preparazioni, permette di migliorare il proprio stato di salute da diversi punti di vista. Oltre ad essere una grande fonte di proteine, contiene infatti altre sostanze importanti per l’organismo, quali minerali, vitamine e nutrienti di altro genere.

Il lievito di birra contiene diversi sali minerali tra cui il magnesio ed il potassio. Questi sono responsabili del mantenimento in salute dei tessuti e aiutano i muscoli a rimanere elastici. Per chi soffre di crampi, spesso associati proprio ad una mancanza di sali minerali, il lievito di birra può dunque essere un ottimo rimedio naturale.

I tuoi capelli non crescono più come una volta e le tue unghie non godono di buona salute? Anche in questo caso la risposta può essere il lievito di birra. Molte aziende che producono integratori lo inseriscono infatti all’interno dei loro prodotti. Seguendo i consigli del dott. Mozzi è meglio evitare di assumere sostanze trattate chimicamente, quindi il lievito di birra può servire proprio come rimedio naturale del tutto non trattato.

Controindicazioni del lievito di birra

Malgrado siano pochi i soggetti a cui si fa riferimento, il lievito di birra può anche essere un alimento da evitare. Nonostante sulle persone in salute abbia un effetto positivo nel controllo della glicemia, sui diabetici può causare interferenza con i farmaci regolarmente assunti su prescrizione medica. L’allergia ai lieviti è poi un disturbo piuttosto diffuso. Ovviamente il lievito di birra non fa eccezione per queste persone. Tra tutti gli allergeni, infatti, i lieviti sono uno dei più comunemente responsabili delle intolleranze alimentari.

Il lievito di birra nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Il dottor Mozzi ha espresso il suo punto di vista in più occasioni per quanto riguarda il lievito di birra. Questo non è espressamente vietato a nessun Gruppo Sanguigno, anche se è bene evitare di farne un consumo eccessivo. In generale, infatti, è bene non superare nella preparazione delle proprie ricette il 4% sul peso della farina utilizzata; quantità superiori possono provocare una difficile digestione del pasto.

Il Gruppo Sanguigno B è quello che più difficilmente riesce a digerire il lievito di birra. Per i soggetti appartenenti a questo GS è consigliabile testare con quantità ridotte il prodotto, ed eventualmente passare al dosaggio classico delle ricette una volta appurato che non si provano fastidi successivi all’introduzione.

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