Le pesche noci nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Le pesche noci nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Le pesche noci nella Dieta del Gruppo Sanguigno

La storia della pesca e quella della pesca noce si intersecano per diversi millenni. Malgrado a livello nutrizionale appaiano diverse, con le seconde più valide delle prime, l’origine è infatti comune. Il pesco è un albero originario dell’Asia, ed in particolar modo cinese: le prime prove della coltivazione qui risalgono a sei millenni fa! Da qui si diffuse poi in Giappone ed in altre regioni orientali, finché l’esercito di Alessandro Magno non congiunse politicamente questo al mondo occidentale. Fu proprio grazie al condottiero macedone che la coltura delle pesche e pesche noci arrivò in Italia, dove già in età repubblicana gli Antichi Romani ne iniziarono la coltivazione.

La maggior parte di noi non realizza quanto le pesche siano state importanti anche nello sviluppo sociale. Nella cultura cinese, ad esempio, i fiori del pesco sono venerati in quanto considerati pieni di vita. Questo poiché è l’unico albero di cui i fiori compaiono prima della crescita delle foglie. In Europa, invece, pesche e pesche noci sono state da sempre protagoniste delle meravigliose nature morte dei pittori di ogni epoca. In qualche modo, il fascino della pesca è un qualcosa di diffuso che travalica il tempo e le regioni.

Valori nutrizionali delle pesche noci

La pesca noce è più ricca a livello nutrizionale delle cugine della stessa specie. La composizione è sempre formata per l’85-90% di acqua, il che concede poco spazio ai macronutrienti, ma vitamine e minerali sono presenti in modo più consistente. Mangiando 100 g di pesche noci andremo ad assumere circa 44 kcal, dunque meno dello 0,3% del valore RDA di un adulto medio. Malgrado a livello energetico questo alimento non sia il massimo, quanto a vitamine e minerali non se ne può dire che bene.

Cominciando dalle vitamine, un etto di pesche noci contiene il 9% della dose di vitamina C da assumere in una giornata. Questa sostanza aiuta l’organismo a mantenere in salute i tessuti, rigenerandone le cellule e consentendo maggiore longevità alla nostra vista. Con un etto di questo frutto potremo anche assicurarci il 6,3% di tiamina, ovvero la preziosa vitamina B3. Questa ricopre un ruolo importante nella digestione e nella protezione in generale dei processi metabolici. Ultima, ma non per importanza, la vitamina E (7,7% RDA): questa aiuta la divisione cellulare, in modo che i nostri tessuti si mantengano giovani, e previene diverse patologie tra cui il morbo di Alzheimer.

Quanto ai minerali contenuti nelle pesche noci, il più rilevante in rapporto alla razione quotidiana raccomandata è il potassio. Il magnesio, l’altro sale minerale che aiuta i muscoli a mantenersi elastici, arriva a quota 3% contro il 4% del precedente. Questo significa che con due pesche noci al giorno potremo assicurarci una discreta dose di questi importanti nutrienti. Sempre al 3% del RDA troviamo, in 100 g di questo frutto, anche manganese e fosforo. La prima è importante per le cellule del tessuto osseo, le quali sono soggette ad un rinnovamento continuo; il secondo ha invece degli effetti apprezzabili sui denti e sul sistema nervoso.

I benefici delle pesche noci

Ci sono diversi risvolti positivi che le sostanze all’interno delle pesche noci possono portare al nostro organismo. In primo luogo, la quantità di fibra alimentare è piuttosto elevata. Questo tipo di nutriente non è digeribile, dunque aiuta a generare senso di sazietà senza una reale assimilazione di calorie extra. Per chi sta affrontando un regime dietetico, dunque, le pesche noci sono un ottimo alimento essendo già ipocaloriche di per sé.

Il tipico colore arancione delle pesche noci è dovuto all’elevata presenza di vitamina C e beta-carotene. Entrambi questi nutrienti sono molto importanti per i tessuti che compongono i nostri organi, ed assumerli con lo stesso alimento è ottimo. Il beta-carotene viene trasformato dalla digestione in vitamina A, ed il nostro corpo è in grado di regolarsi in modo da non convertirne più del necessario. La combinazione delle due sostanze aiuta la pelle a mantenersi brillante ed elastica, nonché le cellule del tessuto epiteliale a scindersi. Questo processo, noto come mitosi, crea due cellule figlie a partire da una cellula madre, dunque mantiene giovane l’organismo.

Quanto al potassio contenuto nelle pesche noci, si è accennato a quanto questo contribuisca alla salute complessiva ma non al modo. Il potassio è coinvolto in numerosi processi in cui le cellule si scambiano impulsi elettrici, i segnali con cui il sistema nervoso comunica al corpo. È inoltre importante per la regolazione del livello di acidità (detto pH) dell’organismo.

Le pesche noci e dieta del gruppo sanguigno

Le pesche noci, secondo le indicazioni fornite nel corso della sua carriera dal dott. Mozzi, sono da considerarsi neutre per tutti i Gruppi Sanguigni. Egli non è proprietario né collabora con questo blog, ed il presente articolo si limita soltanto a riportare i concetti da lui espressi.

 

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