Le nocciole nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Le nocciole nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Le nocciole nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Le nocciole sono state parte, lasciando a margine le discussioni, del processo che ha reso grande il Made in Italy. La Nutella è infatti un prodotto venduto e apprezzato il tutto il mondo che, per quanto non salutare, ha veicolato la tradizione italiana dell’eccellenza insieme alla moda, ai vini, alle macchine di lusso e ogni altro prodotto tipico del Bel Paese. Le prime prove storiche della processazione delle nocciole per l’uso in cucina risalgono addirittura a 9.000 anni fa. Il più grande produttore al mondo è la Turchia con 450mila tonnellate di nocciole all’anno. L’Italia si posiziona subito al secondo posto con 75mila. In questo contesto, la Ferrero utilizza per la sua produzione addirittura il 25% di tutte le nocciole prodotte nel mondo!

Valori nutrizionali delle nocciole

Tolti gli utilizzi industriali, le nocciole sono un alimento nutriente ad alto potenziale energetico già di per sé. In 100 g di nocciole sono infatti contenute 626 kcal: una vera minaccia per la dieta! I valori nutrizionali sono molto interessanti da esaminare, e sono correlati alle indicazioni che il dott. Mozzi ha dato sul suo consumo.

In primo luogo i carboidrati sono presenti, sempre su 100 g di nocciole, in maniera considerevole. Ne troveremo infatti quasi 16 g, mentre altri 15 g saranno di proteine. Si può dunque dire che le nocciole siano un alimento vegetale ad alto valore proteico, malgrado ve ne siano altri (mandorle e arachidi, ad esempio) che ne assicurano una maggior quantità con una minore spesa calorica. I grassi ammontano addirittura a 60,7 g e sono per la buona parte monoinsaturi.

Malgrado la loro struttura chimica non li renda pericolosi per la salute, la quantità di questi grassi è comunque eccessiva. Basta pensare che 100 g di nocciole comportano, per la maggior parte della persone, un apporto superiore al 100% del totale di grassi da assumere in una giornata. Le nocciole vanno dunque considerate un alimento pericoloso per la dieta. In qualsiasi regime ipocalorico sarebbe bene sostituirle con altre noci la cui composizione, in termini di macronutrienti, sia più bilanciata.

I benefici del consumo di nocciole

Se è vero che le nocciole non dovrebbero far parte dell’alimentazione quotidiana, per il gruppo sanguigno 0 e A è possibile comunque consumarle di tanto in tanto. In questi casi si otterranno non solo tante calorie, ma anche alcuni benefici legati alle tante proprietà delle nocciole a prescindere dalla varietà.

In primo luogo questo prodotto è ricco di vitamina E, come lo sono d’altronde tutte le noci. È noto che la vitamina E abbia grandi poteri antiossidanti e che aiuti il corpo a bilanciare il colesterolo al suo interno aumentando la produzione delle HDL. È vero dunque che le nocciole sono eccessivamente ricche in grassi. È altresì vero che non si tratta del cosiddetto “colesterolo nocivo”. Le nocciole non saranno responsabili del deposito di colesterolo nelle arterie e non provocheranno complicazioni cardiovascolari.

Le nocciole sono estremamente ricche di manganese e rame, due minerali difficili da introdurre nell’alimentazione ma fondamentali per l’omeostasi corporea. Bastano poi 100 g di nocciole per assumere il 50% della razione quotidiana raccomandata di potassio e il 33% di magnesio. Questi due sali minerali giocano un ruolo importante nella manutenzione elastica dei tessuti. Evitano problemi muscolari, quali i fastidiosi crampi di cui soffrono molte persone.

Il 10% della composizione delle nocciole è formato da fibre alimentari. La presenza di queste riduce l’assimilazione dei carboidrati al loro interno, processo coadiuvato dalla loro forma tipica. Le nocciole sono infatti piuttosto difficili da masticare nel modo corretto, il che provoca la mancata assimilazione di diversi residui della masticazione; questo significa minore apporto calorico, ma comunque anche perdita parziale dei benefici legati alle sostanze al loro interno. In un etto di nocciole si troveranno poi soltanto 5 g di acqua, il che provoca il tipico stimolo della sete che si avverte dopo il consumo isolato o di prodotti in cui sono contenute.

Le nocciole per i gruppi sanguigni

Il dottor Mozzi si è espresso in diverse occasioni a riguardo del consumo di nocciole. Come spiegato in precedenza, i valori nutrizionali di questo alimento lo rendono di difficile inserimento all’interno della dieta.

Il Gruppo Sanguigno 0, essendo il più antico e abituato ad essere un raccoglitore dei prodotti dei cespugli naturali, può introdurli nella sua alimentazione. Anche il Gruppo A può concedersi una nocciola di tanto in tanto.

Il Gruppo Sanguigno B e tutti gli appartenenti al Gruppo AB, dal canto loro, farebbero meglio ad evitarle. È invece possibile consumare molti prodotti simili nel mondo delle noci, per non farsi comunque mancare né la vitamina E né i preziosi sali minerali che le nocciole possono apportare.

Qui potete trovare tutte le ricette realizzate con le nocciole.

Post a comment