Le mandorle nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Le mandorle nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Le mandorle nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Le mandorle sono un alimento molto completo, e tra tutte le noci sono la varietà più ricche di nutrienti. I loro luoghi di origine sono l’Iran, Israele, la Siria ed in generale tutto il Medio Oriente ne è un grande produttore. Nella dieta del Gruppo Sanguigno le mandorle trovano spazio, e vengono considerate neutre per tutti i gruppi. Esistono infatti alcuni vantaggi per la salute nell’introduzione di queste particolari noci nell’alimentazione, anche se è meglio non esagerare nel consumo che ne si fa. Questo frutto di madre natura, infatti, associa a numerosi effetti benefici anche un valore energetico molto elevato.

Le mandorle si possono mangiare separatamente, ma spesso vengono utilizzate in cucina per molti altri scopi. Attenzione però ai prodotti industriali come il latte di mandorla. Gli zuccheri e i conservanti aggiunti rischiano di controbilanciare eccessivamente i lati positivi per la salute.

Proprietà e caratteristiche delle mandorle

Ricche di vitamina E, calcio, fosforo e magnesio, le mandorle sono utili al nostro organismo in diversi modi. Non solo possono aiutare i processi biologici grazie alle loro proprietà naturali, ma anche il cervello risente positivamente della loro introduzione per via di sostanze quali L-carnitina e riboflavina.

Venendo ai benefici del corpo, troviamo:

  • Aiuto nella riduzione del colesterolo nocivo, purché il consumo sia quotidiano. Le mandorle sono fonte di lipoproteine ad alta densità (HDL). Si tratta dei nostri alleati naturali contro questo tipo di problema. Questo previene la formazione del colesterolo che si deposita nelle arterie e che, di conseguenza, provoca problemi all’apparato cardiovascolare. È da sottolineare il fatto che questo effetto positivo nelle mandorle viene massimizzato dalla compresenza di vitamina E e flavonoidi.
  • Maggiore robustezza delle ossa per via del fosforo. Questo elemento è infatti coinvolto attivamente nel mantenimento in salute di ossa e denti. Associato al calcio, è per il nostro corpo un fondamentale aiutante nella lotta al catabolismo osseo e a problemi quali l’osteoporosi.
  • Aumento delle difese immunitarie; in questo caso è da ringraziare la vitamina E contenuta nelle mandorle. Ricerche condotte in ambito medico hanno dimostrato come le persone che assumono quotidianamente questa vitamina nelle dosi raccomandate possono ridurre l’incidenza delle malattie cardiache del 30-40%.
  • Regolazione della pressione sanguigna. Le mandorle contengono infatti una notevole quantità di potassio, mentre il sodio è presente in misura di gran lunga inferiore. Poiché solitamente l’alimentazione tende a invertire questo dato causando problemi cardiovascolari, le mandorle devono essere tenute in considerazione sicuramente per chi soffre di pressione troppo elevata.

Guida al consumo delle mandorle

Per comprendere che consumo fare delle mandorle è importante conoscerne la composizione. Prendiamo in considerazione una coppetta con 25 g di mandorle, anche se talvolta è più frequente trovarle nelle ricette anziché consumarle da sole. Questa coppetta sarà sufficiente per garantirci un’energia pari a 132 kcal, il che è davvero notevole. Molte persone infatti non lo sospettano. Le mandorle sono un alimento decisamente calorico che può rivelarsi un problema per la linea.

Nella Dieta del Gruppo Sanguigno, dunque, è necessario come in ogni altra dieta bilanciare l’apporto calorico delle mandorle e la loro composizione organica con gli altri pasti della giornata. Un consumo eccessivo potrà infatti generare facilmente problemi di sovrappeso.

La nostra coppetta ci garantirà di assumere il 40% della quantità giornaliera raccomandata di vitamina E. Potremo anche contare su un ottimo apporto di manganese (sempre intorno al 40%) e di rame. I 25 g di mandorle ci assicureranno infine, anche un quinto della razione quotidiana di vitamina B2, di magnesio e di potassio. Tutti elementi positivi, da introdurre regolarmente nel corpo anche con questo tipo di noci. Il contenuto di fibre è intorno al 15%, dunque sufficiente a garantire un’adeguata motilità intestinale al consumatore.

Per quanto riguarda i macronutrienti che compongono le mandorle, il 50% di questi è dato da grassi vegetali. Si tratta in prevalenza di grassi monoinsaturi facilmente digeribili, ma comunque vanno a pesare gravemente sul bilancio giornaliero dei lipidi da assumere.

L’apporto calorico elevato delle mandorle è infatti dovuto in gran parte proprio a questa elevata percentuale di grassi, a cui si aggiungono poi i carboidrati. Ogni 100 g di prodotto ne andremo a consumare 22 g. Anche in questo caso dovremo stare attenti a bilanciarne gli effetti con il resto dell’alimentazione durante la giornata. Positivo è invece il fatto che altrettanti siano i grammi di proteine contenuti all’interno della medesima quantità di mandorle. Sono poche le fonti vegetali così ricche di questo macronutriente.

Qui potete trovare tutte le ricette realizzate con le mandorle.

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