Le albicocche nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Le albicocche nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Le albicocche nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Le albicocche sono un frutto molto comune in estate e spesso vengono utilizzate per essere mangiate da sole. Queste, infatti, sono uno snack gustoso e poco calorico di cui si può approfittare per sveltire il metabolismo e darsi un po’di sazietà quando si è ancora lontani dal prossimo pasto. Ci sono diversi motivi per cui dovrebbero rientrare nell’alimentazione durante la stagione, magari anche in qualche gustosa ricetta in compagnia di altri ingredienti.

Secondo gli studi più recenti, le albicocche sarebbero originarie della Cina. Malgrado ciò, la nazione che le ha rese famose è l’Armenia e il principale produttore al mondo è l’Uzbekistan. L’Italia occupa il quarto posto della classifica, con 222 mila tonnellate di produzione annua ed in crescita. Il clima mediterraneo risulta infatti l’ideale per questa pianta, che necessita di inverni miti ed estati secche per ottenere la migliore resa di frutti.

Valori nutrizionali delle albicocche

Le albicocche sono composte per oltre l’80% di acqua. La tipica sensazione dissetante dopo il loro consumo è dovuta proprio a questo fattore, il che in estate è piuttosto piacevole. Malgrado la prevalente componente acquosa, comunque, in questo frutto sono presenti alcuni importanti nutrienti da tenere in considerazione.

In primo luogo c’è da dire che l’albicocca è un frutto ipocalorico. Con 100 g di prodotto si andranno ad assumere soltanto 48 kcal, dovute quasi tutte agli zuccheri. I carboidrati contano infatti per 11 g sul totale e di questi 8.5 sono appunto rappresentati da zuccheri a rapida assimilazione. I grassi compongono appena 0,4 g di un etto di albicocche, e le proteine 1,4 g.

Quanto all’apporto di vitamine e minerali, qualcosa di interessante c’è a prescindere dai bassi valori nutrizionali delle albicocche. In primo luogo queste sono ricche di vitamina A e C, due nutrienti fondamentali per i nostri tessuti. Le cellule dell’epidermide, in presenza di queste sostanze nell’organismo, tendono a riprodursi più facilmente e a mantenersi più elastiche. La vitamina C è poi anche associata alla vista, sulla quale compie un lavoro ringiovanente. Quanto ai minerali, invece, le albicocche sono un’ottima fonte di potassio e rame.

Benefici delle albicocche

A questo punto diventa importante esaminare quali azioni benefiche sono in grado di svolgere i nutrienti contenuti nelle albicocche sul nostro organismo. Oltre a consentire l’accesso ad un alimento dolce ed ipocalorico, infatti, sono una fonte di sostanze antiossidanti molto importanti. Tra queste i polifenoli, come la quercitina, che aiutano enormemente a liberare il sangue dai radicali liberi. Questo significa minore possibilità di insorgenze tumorali, ma anche prevenzione dalle infiammazioni. Le albicocche godono infatti di un naturale potere antinfiammatorio, liberandoci dalle tossine presenti nel corpo.

La notevole quantità di fibra vegetale nelle albicocche mantiene poi in corretta funzione l’intestino e previene l’insorgenza di ulcere gastriche. Questa parte non digerita del frutto contribuisce a fornire un senso di sazietà che non avviene in parallelo all’assimilazione di calorie. Le albicocche, dunque, sono amiche della linea e del nostro apparato digerente. Infine, il potassio assicura una corretta trasmissione degli impulsi elettrici a livello del sistema nervoso e contribuisce a rendere elastici alcuni tessuti, quale quello muscolare.

Armelline, il seme delle albicocche utile in cucina

Il seme dell’albicocca viene utilizzato in cucina e prende il nome di armellina. L’origine del termine è senza dubbio da attribuire all’Armenia, nazione come già accennato famosa per la sua produzione di questi frutti. Le armelline hanno un sapore amaro, che in cucina è tanto difficile quanto interessante da utilizzare. In alcune ricette, specialmente dolci, i semi delle albicocche possono rivelarsi il tocco in più da aggiungere al piatto per renderlo speciale.

Il consumo di armelline va comunque limitato, in quanto pericoloso per la salute. All’interno è infatti contenuta l’amigdalina, una sostanza che per idrolisi viene trasformata dal corpo in acido cianidrico. Come alcuni sapranno, si tratta di uno dei veleni più letali per l’essere umano e la soglia di tolleranza è molto bassa. Fortunatamente l’amigdalina presente nelle armelline non è pericolosa se assunta in quantità limitate, evitando specialmente di farne un consumo quotidiano.

Le albicocche nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Prima di addentrarsi in questo paragrafo è bene specificare che il dott. Mozzi non collabora con questo blog. I suoi insegnamenti vengono semplicemente riportati in modo da inquadrare nel regime alimentare dei Gruppi Sanguigni le albicocche e i loro semi.

Quanto al frutto, questo risulta benefico per il Gruppo Sanguigno A e neutro per tutti gli altri Gruppi Sanguigni. Le armelline, invece, sono da consumarsi per tutti in maniera sporadica e limitata.

Scopri tutte le ricette con le albicocche.

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