L'avena nella Dieta del Gruppo Sanguigno

L’avena nella Dieta del Gruppo Sanguigno

L’avena nella Dieta del Gruppo Sanguigno

L’avena è stata a lungo considerata un cereale da dare solo agli animali e da utilizzare per la creazione del foraggio. Questo alimento veniva utilizzato solo dalle popolazioni dell’Europa centrale, mentre in Italia era pressoché sconosciuta. Solo negli ultimi tempi, dopo la scoperta dell’assenza di glutine al suo interno, si è iniziata ad introdurla come cereale nell’alimentazione per celiaci. 

Questo cereale, se lavorato adeguatamente e non associato ad alimenti contenenti glutine, può infatti essere consumato anche da chi soffre di celiachia. In alcuni casi, anche chi non è affetto da questa malattia, sceglie di utilizzarla al posto del grano perché più leggera, dietetica e naturalmente priva di glutine.

Questo cerale viene utilizzato per diverse preparazioni, specialmente nei paesi anglosassoni. In Italia se ne usa molto la farina o si consumano prodotti come i fiocchi, il pane a base di avena. Per consumare tranquillamente l’avena ed essere certi che non vi sia glutine, bisogna scegliere i prodotti contrassegnati dalla spiga barrata. Il simbolo della spiga barrata si può notare su tutti i prodotti farinacei senza glutine ed è un marchio soggetto a strette regole di legge.

Valori nutrizionali dell’Avena

Dal punto di vista nutrizionale, l’avena si distingue come uno tra i cereali migliori, specialmente se paragonata al grano tenero. Questo cereale non è molto leggero dal punto di vista calorico, dato che contiene ben 389 kcal per 100 grammi di prodotto. I carboidrati in essi contenuti sono pari a 66 grammi, ma ciò che stupisce maggiormente è l’alto contenuto di proteine pari a 16,89 g. Grazie alle sue proteine ad alto valore biologico, spesso questa è consigliata non solo ai celiaci, ma anche ai vegani o vegetariani. Inoltre l’avena contiene diversi sali minerali che possono essere facilmente assimilati dall’organismo: tra questi troviamo manganese, fosforo, magnesio, ferro e zinco. Infine, a completare le sue proprietà nutrizionali di questo cereale sono le buone dosi di acido pantotenico e di tiamina. 

Benefici e controindicazioni dell’avena

L’avena, come abbiamo visto, ha delle buone caratteristiche nutrizionali. Tra tutti i cereali questo è sicuramente il più ricco per l’apporto proteico, ed inoltre contiene degli ottimi acidi grassi come l’acido linoleico. Il contenuto di fibre solubili è invece ottimo per abbassare il livello di appetito, ma anche per regolarizzare le funzioni dell’intestino. Questo cereale è spesso indicato anche per migliorare il proprio livello di energia, per rinforzarsi e per nutrirsi dopo un periodo di malattia. Tra i suoi principali benefici troviamo anche l’alto contenuto di lisina, di gran lunga superiore agli altri cereali, e la presenza di avenina che ha un effetto energetico e tonificante.

Oltre a comportare diversi benefici, questo cereale prevede anche delle controindicazioni. Date le sue proprietà lassative, l’avena è sconsigliata a chi soffre di colite, emorroidi o problemi intestinali. Inoltre, il suo alto contenuto di purine rischia di provocare delle reazioni allergiche a coloro che sono predisposti a questo tipo d’intolleranza. Le purine, oltre a portare dei problemi a livello allergico, possono anche incidere negativamente sul funzionamento dei reni portando alla gotta o alla formazione dei calcoli renali. Infine, un consumo eccessivo di avena porta meteorismo, blocco intestinali, disturbi all’esofago e gonfiore all’addome.

L’avena nella Dieta dei Gruppi Sanguigni

Nella Dieta dei Gruppi Sanguigni il dottor Mozzi sconsiglia in generale l’assunzione di cereali che contengono glutine per tutti i Gruppi Sanguigni. Il glutine contenuto all’interno dei cereali è infatti dannoso per l’organismo e interagisce male nel processo di digestione. L’avena (spiga barrata), anche se non contiene glutine è comunque un cereale e un farinaceo. Quindi si consiglia principalmente di evitarne il consumo, anche se vi sono alcuni gruppi che saltuariamente possono scegliere di inserirla nella dieta.

I Gruppi che ritrovano quest’ingrediente nella tabella di quelli neutri sono: i Gruppi Sanguigni A, B e AB.

Tutti coloro che vi appartengono possono raramente scegliere di consumare l’avena a patto che non la si consumi mai a cena. Inoltre, questa è più indicata in giovane età, mentre per chi è più in là con gli anni si consiglia comunque di limitarla molto nei propri pasti. Infatti, questa tende ad alzare i valori della pressione, della glicemia e può portare ad un aumento di peso per via dell’elevato apporto calorico.

Nel momento in cui si sceglie di consumare l’avena, anche saltuariamente, si consiglia di fare prima un test che ne verifichi la tolleranza. Molti soggetti sono infatti allergici a questo cereale. Inoltre, bisogna porre molta attenzione durante l’acquisto dei prodotti lavorati con la sua farina: questa può contenere glutine se associata ad alimenti glutinosi e ad altri cereali.

Il Gruppo Sanguigno 0, infine, non può assolutamente scegliere l’avena come alimento. Questa infatti è inserita nella lista dei cibi dannosi.

Ecco alcuni dei prodotti consigliati:

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