L'agnello nella Dieta del Gruppo Sanguigno

L’agnello nella Dieta del Gruppo Sanguigno

L’agnello nella Dieta del Gruppo Sanguigno

L’agnello è l’esemplare giovane della pecora o dell’ariete, la carne per ottenere tale denominazione dev’essere macellata entro i primi 12 mesi di vita dell’animale. La carne dell’agnello è molto tenera, mentre il gusto è leggermente selvatico e aggressivo rispetto alle carni bovine o suine. Nonostante ciò, questa ha un sapore più gradevole e delicata rispetto alla carne di pecora, montone o capra.

Le sue carni sono annoverate tra quelle magre, infatti se le si priva del grasso visibile, il contenuto di lipidi si riduce notevolmente. Anche se la carne di quest’esemplare è abbastanza magra, non si può dire lo stesso delle modalità di cottura.

Spesso, nella tradizione italiana e internazionale l’agnello viene cotto con l’aggiunta di grassi come l’olio, il burro o il lardo. Si utilizzano questi condimenti grassi, proprio per sopperire alla mancanza di grasso all’interno della carne. Ci sono comunque alcune cotture consigliate anche per chi segue una dieta a basso contenuto lipidico. Si può scegliere infatti di cuocere l’agnello al forno o di arrostirlo sulla griglia.

I valori nutrizionali dell’Agnello

L’agnello è una carne rossa, come il manzo, tra le carni rosse questa è la meno calorica e grassa. L’unica parte di questa carne con un alto valore calorico e un considerevole contenuto di colesterolo è la coratella. 

Grazie al suo basso contenuto di lipidi e data l’assenza di carboidrati o fibre, la carne di agnello è indicata sia per chi segue un’alimentazione dietetica che per i bambini. Le proteine contenute invece sono di buona qualità e vengono ben assimilate dall’organismo.

Tra gli altri vantaggi nutrizionali possiamo annoverare anche l’ottimo contenuto di sali minerali e vitamine. Tra i Sali minerali compaiono principalmente il potassio e il ferro. Le vitamine presenti, invece sono: la cobalamina, la niacina, la riboflavina, la Vitamina A ed E. L’agnello apporta all’organismo anche una buona dose di acido folico e acidi grassi Omega 3.

Grazie al suo alto contenuto di ferro e vitamine e alla bassa presenza di lipidi questa carne può essere consumata anche da chi soffre di malattie come: l’anemia o l’ipercolesterolemia.

Benefici e controindicazioni dell’agnello

L’agnello se consumato solo nei suoi tagli più magri, eliminando dunque la parte grassa visibile, può apportare diversi benefici all’organismo. Il suo alto contenuto di proteine permette di coprire il 60% del fabbisogno giornaliero con l’assunzione di soli 100 grammi.

I suoi sali minerali invece intervengono positivamente sullo stato di alcune malattie. L’alto contenuto di selenio migliora le condizioni di chi soffre d’asma, mentre i valori del ferro aiutano coloro che soffrono di anemia. Lo zinco, infine, aiuta lo sviluppo delle cellule, rafforza il sistema immunitario e migliora il metabolismo.

Tra le vitamine, quella che interviene più positivamente sull’organismo è la cobalamina o vitamina B12. L’agnello è tra le carni che contiene maggiormente questa vitamina che riesce a prevenire gli effetti dannosi dell’omocisteina.

La vitamina B3, niacina, invece agisce positivamente sulla pelle, rendendola più bella e giovane inoltre questa migliora lo stato delle cellule celebrali. Infatti, consumando regolarmente la carne di agnello insieme ad altri alimenti contenenti vitamina B3 è possibile diminuire le possibilità di contrarre l’Alzheimer.

La carne di agnello però può avere anche delle controindicazioni se non consumata correttamente. Innanzi tutto non bisogna mangiarne il grasso, altrimenti si assumerebbero elevate dosi di sodio e colesterolo. Si deve evitare di consumarne le frattaglie, come cuore, fegato e polmoni perché anch’essi molto grassi e ricchi di colesterolo. Infine, bisogna porre una grande attenzione al metodo di cottura.

Si consiglia infatti di consumare questa carne solo se cotta al forno o arrosto, l’importante è ricordarsi di non aggiungere grassi durante la preparazione.

L’agnello nella Dieta dei Gruppi Sanguigni

Come abbiamo visto l’agnello possiede diversi benefici se consumato correttamente. Seguendo le indicazioni del Dottor Mozzi, però vediamo che non tutti i gruppi sanguigni possono inserire questo alimento nella propria dieta.

Il Gruppo A, deve evitare completamente il consumo di agnello, che infatti non è presente tra gli alimenti benefici o neutri, ma presenzia nell’elenco di quelli sconsigliati.

I Gruppi Sanguigni che invece possono consumare liberamente l’agnello sono il Gruppo 0, il Gruppo B e AB. Gli appartenenti a questi Gruppi troveranno infatti quest’ingrediente tra quelli benefici e quindi potranno assaporare le varie ricette a base di agnello.

Bisogna evitare di consumare questa carne all’interno di ricette che contengano anche pesce, latticini, legumi o cereali, inoltre è sconsigliato assaporarlo fritto nell’olio o nel grasso animale. 

L’agnello però può essere abbinato alle uova, ai pseudocereali, alla frutta secca, alla frutta fresca oppure alle verdure. Naturalmente si consiglia di scegliere per ogni Gruppo Sanguigno la frutta o la verdura più indicata all’interno della dieta. 

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