L'aglio nella Dieta del Gruppo Sanguigno

L’aglio nella Dieta del Gruppo Sanguigno

L’aglio nella Dieta dei Gruppo Sanguigno

L’aglio fa parte da millenni dell’alimentazione italiana ed europea in generale. Al tempo dell’Impero Romano era presente in tutte le ricette più apprezzate dal popolo, ed era comune un ampio uso di questo ingrediente in tutte le osterie. L’origine dell’aglio è da ricercarsi tuttavia nelle regioni centrali dell’Asia, dove ancora oggi è consumato in quantità. Per comprendere quanto importante sia questo alimento nella cucina cinese, ad esempio, basta immaginare che la Cina produce l’80% dell’aglio di tutto il mondo.

L’aglio è da sempre associato anche a numerosi culti religiosi e mistici. Un esempio è il fatto che in alcune correnti di pensiero buddhista viene considerato un grande alleato per stimolare la meditazione; chiunque abbia visto un film horror, poi, sa che una collana d’aglio è ritenuta tradizionalmente un amuleto contro i vampiri. Questo alimento dunque è molto presente nella storia: vale sia per le ricette, che per la spiritualità e per gli estratti utilizzati in medicina.

Valori nutrizionali dell’aglio

L’aglio è un alimento particolarmente ricco di macronutrienti e soprattutto di carboidrati; questi rappresentano infatti il 33% del peso. Di questi carboidrati, la cui quantità potrebbe spaventare a prima vista, è bene sapere che sia gli zuccheri che le fibre alimentare sono presenti in quantità piuttosto ridotta. I grassi sono solo 0,5 g, il che bilancia l’apporto energetico dei carboidrati. Nel complesso, infatti, 100 g di aglio contano soltanto 149 kcal. Venendo all’aspetto proteico, un etto di aglio contiene 6 g di proteine anche se non molto vari in termini di amminoacidi presenti.

Vitamine e minerali

L’aglio è decisamente ricco di minerali, tanto che 100 g di prodotto introducono nel corpo addirittura il 100% della razione quotidiana raccomandata di manganese. Questa è particolarmente presente nella verdura ed aiuta il nostro corpo a mantenere giovani le ossa, aiutandosi con la presenza di calcio nell’organismo. Proprio il calcio è un altro minerale presente in maniera significativa; un etto di questo vegetale ne introduce del corpo infatti il 21% della quantità giornaliera consigliata ad un adulto con una dieta da 2000 kcal al giorno. Sempre secondo questi parametri, si otterrà anche il 22,5% del selenio necessario. Il selenio è fortemente antiossidante, dunque ci libera dai radicali liberi presenti nel sangue e previene, oltre che le insorgenze tumorali, anche le malattie cardiache.

Le vitamine sono un altro aspetto fondamentale dell’alimentazione. Nei consueti 100 g di aglio si troverà il 15% della tiamina (vitamina B1) necessaria per la giornata, nonché il 57% di vitamina B6. Queste sono utili rispettivamente alla corretta assimilazione dei grassi e al sistema nervoso, inducendo la produzione di serotonina. Per via dei suoi effetti sull’organismo, possiamo definire la serotonina come un “ormone della serenità”, che causa rilassatezza e combatte lo stress. Infine, un etto di aglio ci garantisce di mangiare il 48% della vitamina C che il nostro corpo deve assumere quotidianamente per mantenere alte le difese immunitarie.

Benefici del consumo di aglio

È scientificamente provato che l’aglio, se consumato regolarmente e ancor meglio quotidianamente, è in grado di portare al nostro organismo non pochi benefici. Tra questi però c’è una bufala diffusa ma ormai sfatata dalle ricerche in laboratorio: l’aglio non fa particolarmente bene all’apparato circolatorio. Il suo consumo può essere associato ad una ridotta incidenza delle malattie cardiache, ma al pari di tante altre verdure. Questo significa che mangiarne uno o più spicchi al giorno avrà effettivamente dei risvolti positivi su cuore e arterie, ma niente che sia imparagonabile ad altri alimenti.

È invece importante sottolineare l’azione benefica che questo ortaggio ha sulla prevenzione contro i tumori. Infatti il cancro all’intestino e alla prostata, due patologie comuni nell’oncologia, hanno un’incidenza molto meno significativa sui consumatori abituali di aglio. Per cogliere questo vantaggio, però, non basta inserirlo sporadicamente nella dieta; i ricercatori hanno dimostrato una correlazione forte solo per chi ne fa un uso quotidiano nell’alimentazione.

Pare che alcune sostanze contenute nell’aglio siano inoltre in grado di diminuire la probabilità di avere il raffreddore. La scienza sta ancora studiando questo aspetto, soprattutto in virtù del fatto che per ora possono combattersi solo i sintomi di questa malattia. È piuttosto frustrante avere il naso che si congestiona e gli starnuti che scandiscono il tempo della giornata! Questo rimedio naturale fa al caso di chi sa di essere facilmente esposto al raffreddore, ma anche in questa circostanza va sottolineata la necessità di un consumo regolare.

L’aglio nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Il dott. Mozzi ha evidenziato in diverse occasioni come l’aglio possa trovare uno spazio considerevole nel regime alimentare dei Gruppi Sanguigni. In assoluto sono il Gruppo A e AB che beneficiano maggiormente delle proprietà di questo ortaggio; il 24ruppo B deve invece considerarlo neutro, mentre per gli zerini è questione di testarne il consumo e osservare le reazioni dell’organismo.

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