Il Grano Saraceno nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Il Grano Saraceno nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Il Grano Saraceno nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Il grano saraceno è una pianta che appartiene alla famiglia delle Poligonacee. Anche se spesso associato da un punto di vista commerciale ai cereali, questo non viene considerato tale da un punto di vista botanico. Alcune denominazioni infatti lo indicano come pseudo-cereale. 

In Italia, viene coltivato in diverse zone, ma soprattutto in Valtellina e in Trentino. Anche se coltivato largamente in Europa, in realtà è originario dell’Asia. Secondo fonti storiche, questo sarebbe arrivato in Occidente solo nel tardo medioevo.

Da questa pianta si possono ottenere diverse preparazioni alimentari, come la farina o il miele monofloreale. Inoltre i suoi chicchi sono molto utilizzati nelle minestre, mentre la farina viene usata per i prodotti da forno come il pane, la pasta e la polenta. In Italia ci sono alcuni piatti tradizionali a base di grano saraceno come i pizzoccheri e le manfrigole. Questo prodotto, non essendo un cereale, è totalmente privo di glutine ed ideale anche per chi soffre di celiachia.

Valori nutrizionali del Grano Saraceno

Il grano saraceno ha i valori nutrizionali di un cereale ma al contempo quelli di un legume, anche se questo botanicamente non è né l’uno né l’altro. Il seme del grano saraceno, molto utilizzato in cucina e per le preparazioni da forno, ha un alto contenuto di carboidrati ed è completamente privo di glutine. Oltre ai carboidrati è molto alto anche l’apporto proteico; le proteine ivi contenute sono inoltre di ottimo valore nutrizionale. Le sue proteine sono infatti composte da amminoacidi contenenti zolfo e da quelli essenziali come il triptofano, la treonina e la lisina. 

Tra i sali minerali presenti all’interno del grano saraceno troviamo invece il fosforo, il rame, lo zinco, il potassio, il selenio e il ferro. Le vitamine che figurano nel seme di questa varietà di grano sono invece quelle del gruppo B come la niacina, la B5, B2 e B1.

È molto ricco di antiossidanti. Tra i principali ci sono i tannini e la rutina, i quali si concentrano principalmente nelle foglie della pianta ma si ritrovano anche nei suoi semi. Infine è il “cereale” che contiene in assoluto più flavonoidi: tra questi la isorientina, la isovitexina e la quercitina.

I benefici del Grano Saraceno

Il grano saraceno dona diversi benefici all’organismo umano. Innanzitutto l’assenza di glutine lo rende fruibile anche a chi soffre di celiachia. Non solo, ma il suo basso indice glicemico -rispetto a quello dei cereali- fa sì che possa essere consumato anche da chi soffre di diabete o insulino-resistenza. Il grano saraceno è molto comune nei regimi dietetici, e secondo alcune ricerche l’utilizzo di questo al posto dei cereali permette di ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiache o di soffrire di ipertensione. La sostituzione può prevenire anche lo sviluppo del colesterolo cattivo.

Grazie al suo alto contenuto di antiossidanti e flavonoidi, il grano saraceno è ideale per prevenire i segni dell’invecchiamento e combattere i radicali liberi. I flavonoidi, come la rutina, possono inoltre proteggere l’organismo da diverse malattie legate all’invecchiamento dei tessuti e delle cellule. Il buon contenuto di sali minerali e principalmente di magnesio, invece, permette di migliorare l’afflusso del sangue e dei principi nutrienti ai tessuti.

Il Grano Saraceno nella Dieta dei Gruppi Sanguigni

Secondo il Dottor Mozzi, anche se gluten-free il grano saraceno non può comunque essere inserito nelle diete di tutti i Gruppi Sanguigni. Questo infatti è sconsigliato principalmente per i Gruppi Sanguigni B e AB, che lo ritrovano nella tabella degli alimenti dannosi.

A differenza di questi due, i benefici del grano saraceno sono ottimi per gli appartenenti al Gruppo Sanguigno A. Questi possono scegliere di consumarlo liberamente nelle loro ricette.

L’unico Gruppo Sanguigno che ritrova questo ingrediente tra quelli neutri è il Gruppo Sanguigno 0. Data questa indicazione, gli zerini devono cercare di utilizzare il meno possibile questo alimento ma possono comunque concederselo saltuariamente.

L’unica avvertenza per il consumo del grano saraceno riguarda il periodo. Infatti, il Dottor Mozzi, tende a precisare che anche se il Gruppo  Sanguigno A e il Gruppo Sanguigno 0 possono sceglierlo tra i loro ingredienti, questo non può essere utilizzato prima che arrivi l’inverno.

Secondo i suoi studi, il grano saraceno tende infatti a surriscaldare gli organi interni specialmente nel periodo estivo. Quindi, se si scelgono delle ricette a base di grano saraceno, è meglio inserirle nel programma alimentare quando le temperature scendono al di sotto dei dieci gradi. 

Scopri le ricette con il grano saraceno.

Ecco alcuni dei prodotti consigliati:

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