I fagiolini nella Dieta del Gruppo Sanguigno

I fagiolini nella Dieta del Gruppo Sanguigno

I fagiolini nella Dieta del Gruppo Sanguigno

I fagiolini, detti anche cornetti, sono tipicamente classificati come legumi. Il dott. Mozzi, tuttavia, considera questi come verdure e secondo i suoi insegnamenti questi vengono adattati alle nostre ricette. Malgrado il blog non appartenga al dott. Mozzi né questi sia un collaboratore, la sua scuola viene seguita attivamente come sempre, sia nelle ricette che nella trattazione degli ingredienti che le compongono.

Esattamente come i pomodori, i fagiolini sono entrati nella dieta europea solo dopo il sedicesimo secolo. La colonizzazione dell’America ha portato infatti nuove colture, alcune delle quali sono diventate alimenti di tutti i giorni. A differenza del pomodoro, tuttavia, i fagiolini sono un ingrediente che può essere utilizzato in cucina da tutti i Gruppi Sanguigni. Il motivo per cui questa pianta ebbe subito grande successo nel Vecchio Continente risiede anche nel fatto che il suo ciclo biologico è molto breve: nella maggior parte dei casi tra i due ed i tre mesi.

Ci sono alcune curiosità interessanti che riguardano i fagiolini. Ad esempio, in America sono conosciuti come “French beans” sebbene la storia insegni che i francesi abbiano potuto coltivarli solo dopo la scoperta dell’America stessa. Non solo, ma i transalpini non figurano nemmeno tra i primi dieci produttori al mondo! L’Italia fa invece parte di questa classifica e si piazza all’ottavo posto. Il principale produttore è tuttavia la Cina, dove gli edamame sono alla base di moltissimi piatti tipici e vengono consumati anche come snack.

Valori nutrizionali dei fagiolini

I fagiolini sono un alimento estremamente ipocalorico, fornendo un valore energetico di 31 kcal ogni 100 g. In questi sono contenuti 0,2 g di grassi, 1,8 g di proteine e 7 g di carboidrati. Di questi ultimi, in ogni caso, 2,8 g sono rappresentati dalla fibra alimentare. Questa componente nutritiva che passa attraverso l’intestino subendo una digestione solo parziale aiuta l’attività metabolica; la fibra contenuta nei fagiolini dunque limita persino l’assorbimento di quelle sole 31 kcal, rendendo i fagiolini perfetti per i regimi ipocalorici.

Anche per quanto riguarda la presenza di vitamine e minerali, i fagiolini si dimostrano un alimento estremamente valido. In un etto di prodotto è contenuto ad esempio il 30% della vitamina C da consumare quotidianamente. Oltre a questa si potrà trovare il 22% della razione giornaliera di vitamina K, un’altra sostanza molto utile all’organismo che regola il processo di rinnovamento delle ossa. Quanto ai minerali, il più presente in relazione alla quantità da consumare in una giornata è la manganese (12%). Seguono il ferro (7%), il fosforo (4%) e il magnesio (4%). Tutti questi nutrienti si trasformano in vantaggi per la salute dell’organismo.

Benefici del consumo di fagiolini

Per comprendere quanto i fagiolini possano essere salutari, la maggior parte dei laboratori di ricerca sugli alimenti li usa come metro di paragone per osservare gli eventuali risvolti sulla salute di altri cibi. Dalla trattazione eseguita nel paragrafo precedente è già chiaro che la loro azione positiva sul tessuto osseo sia importante, specialmente per bambini e anziani. La vitamina C è poi molto utile per mantenere alte le difese immunitarie e per garantire la salute degli occhi.

I fagiolini sono uno dei cinque alimenti con la maggiore concentrazione di polifenoli. Questi sono una sostanza estremamente benefica per l’organismo in grado di agire su diversi fronti. In primo luogo hanno una forte azione antiossidante che combatte i radicali liberi nel sangue: questi amplificano l’azione delle cattive abitudini e portano alla formazione di cellule tumorali. L’azione preventiva nei confronti del cancro dei radicali libri è dimostrata da numerosi esperimenti in vitro, ed empiricamente dalla ridotta incidenza tumorale nei soggetti che consumano questo alimento regolarmente.

I legumi, ed i fagiolini in primo luogo, aiutano a combattere i disturbi cronici. Uno di quelli su cui esercitano l’azione più marcata è il diabete di tipo 2: sono infatti in grado di migliorare la regolazione della produzione di insulina. Una nuova frontiera di studio riguarda poi il silicio, che sembra giocare un ruolo importante nella dieta. Al momento i ricercatori di varie università concordano nell’affermare che la dose giornaliera raccomandata sia di 28 mg; considerando che 100 g di fagiolini ne contengono 7 mg, è chiaro che ne rappresentano una fonte importante. L’azione positiva del silicio sul corpo è ancora una volta connessa alla salute del tessuto osseo.

I fagiolini nella Dieta del Gruppo Sanguigno

Come accennato in precedenza, il dott. Mozzi consiglia di utilizzare i fagiolini nell’alimentazione come fossero verdura. Secondo il regime alimentare legato al Gruppo Sanguigno tutti possono consumare questo vegetale, anche se è importante ricordare di variare. Le verdure, infatti, apportano ciascuna dei benefici diversi con alcuni tratti in comune; per massimizzare i vantaggi sulla salute, dunque, è bene cercare di consumare regolarmente tutte le verdure di stagione che per il proprio Gruppo Sanguigno risultano salutari.

Post a comment