QUINOA: storia, proprietà, benefici e ricette

QUINOA: storia, proprietà, benefici e ricette

QUINOA: storia, proprietà, benefici e ricette

Quinoa: la storia

Conosciuta sin dai tempi degli Incas (chiamata da loro «chisiya mama» che in quechua vuol dire «madre di tutti i semi») e degli Atzechi, la Quinoa è una pianta montana, originaria del Sud America. Viene normalmente coltivata in Perù, in Bolivia, in Equador e in Colombia. La pianta si caratterizza per una media altezza, spesso anche oltre un metro, e per un’estensione quasi prettamente verticale, producendo una sorta di spiga, chiamata panicolo. All’interno vengono conservati i semi, sono piccoli e rotondi, vagamente somiglianti al miglio, di varie tonalità dall’ocra al violaceo. Bianca/gialla, rossa e nera, i tre colori in commercio, che possono essere anche macinati per ottenere la farina.

La quinoa non è un cereale vero e proprio. Pur essendo ricca di amido, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae, come gli spinaci e la barbabietola. Per questo motivo, è classificata come “pseudo cereale”. E’ un alimento molto leggero e digeribile, ma allo stesso tempo è saziante ed energetico.

E’ una pianta molto resistente e produttiva dal punto di vista dell’agricoltura oltre ad essere un alimento molto ricco dal punto di vista nutrizionale. La FAO ha dichiarato il 2013 ‘Anno internazionale della quinoa’ come riconoscimento per i popoli indigeni andini, che hanno mantenuto, controllato, protetto e conservato la quinoa come cibo per le generazioni presenti e future attraverso la conoscenza e le pratiche del vivere in armonia con la natura. Per questo motivo la quinoa può avere un ruolo importante per eliminare la fame, la malnutrizione e la povertà nel mondo.

Quinoa: proprietà e benefici

Considerata un alimento benefico, la quinoa contiene sia proteine che carboidrati in misura equilibrata. E’ composta dal 60/70% da carboidrati. Ha un alto contenuto di proteine e fibre vegetali. E’ ricca di minerali come fosforo, magnesio, ferro e zinco, e vitamine (A, E). Contiene tutti gli amminoacidi essenziali di cui il nostro corpo ha bisogno. Ha pochi grassi insaturi ed è senza glutine, per questo motivo è indicata per le persone che soffrono di celiachia. Un’altra nota positiva è il suo indice glicemico basso, pari a 35 .

I semi di quinoa sono rivestiti da saponina, sostanza amara che li protegge da uccelli e insetti. Per questo motivo i chicchi devono essere risciacquati accuratamente ed abbondantemente in acqua prima di cuocerli. Verrà così rimossa e si eviterà di conferire al prodotto un gusto amarognolo. Per dare più sapore ai semi, si possono tostare per qualche minuto prima di procedere alla bollitura. Inoltre è importante sapere che la quinoa va cotta molto bene per far sì che risulti facilmente digeribile.

Le giovani foglie di quinoa, dopo essere state lavate e sciacquate come i chicchi, possono essere cucinate e servite come contorno, tipo gli spinaci o le foglie di bietola.

Come cucinare la Quinoa

Cucinare la quinoa è molto semplice ed è consumata principalmente bollita. Richiede tempi di cottura piuttosto veloci, tra i 15 e i 20 minuti con 10 minuti di riposo. Si può cuocere in pentola, nella vaporiera o con cottura combinata pentola e forno.

I chicchi di quinoa, una volta cucinati hanno un sapore di nocciola e rimangono separati, soffici e gommosi. Per questo sono spesso serviti come accompagnamento a piatti di verdure, per preparare fresche insalate, ottimi cous-cous, per arricchire zuppe e minestre, usati per una colazione altamente proteica, ma anche come ingrediente base per preparare polpette e burger vegetali.

Tra gli scaffali dei negozi non troviamo soltanto la classica quinoa in chicchi nei tre colori: bianca/gialla, nera e rossa, ma anche la quinoa soffiata e la farina.

La quinoa soffiata viene impiegata soprattutto nelle colazioni, nelle zuppe e minestre o per la realizzazione di dolci da forno.

La farina di quinoa può essere impiegata per la realizzazione di alcuni prodotti dolciari e da forno come pasta, pane, torte e biscotti senza glutine. Può essere realizzata facilmente anche in casa, riducendo i chicchi di quinoa in farina, tramite un mulino con macine a pietra o un semplicissimo macina caffè.

La quinoa nera è quella dal sapore più dolce, con un retrogusto mielato. Infatti, trasformata in farina, è quella che ha una lievitazione maggiore (pur priva di glutine) rispetto alle altre due varietà.

Insieme all’amaranto, la quinoa è tra gli alimenti permessi a chi soffre di allergia al nichel e vuole seguire una dieta disintossicante.

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