Ricetta Dorayaki di farina Azuki farciti con Anko di Azuki

Qualche tempo fa una mia cara amica mi manda la foto di questi fantastici Dorayaki e mi chiede “Ele, i Dorayaki alla Mozzi li hai già pensati/sperimentati?” Ovviamente ho accolto la richiesta con grande piacere e ho iniziato la mia ricerca della ricetta originale. Questi dolcetti, che fanno parte dei wagashi, cioè della pasticceria tradizionale giapponese, sono composti da due dischi di pancakes. L’origine del Dorayaki (che nel dialetto di Kyoto è chiamato mikasa) risalirebbe al periodo dei samurai. Si racconta che un giovane samurai di nome Benkei si nascose presso un contadino e una volta che andò via si dimenticò il suo gong (chiamato dora). Il contadino iniziò a cuocere i dolcetti sul gong dimenticato dal samurai e da questo hanno preso il nome. Inizialmente i Dorayaki erano ad un solo strato, solo dal 1914 la pasticceria Usagiya di Ueno (Tokyo) ha iniziato a produrli con due strati farciti al centro. I Dorayaki sono i dolcetti preferiti di DORAEMON, il simpatico gattone-robot del cartone animato giapponese. Il nome del gattone-robot Doraemon deriva dalla parola “doraneko” che significa “gatto vagabondo”. Come già detto nella ricetta di ANKO – marmellata di Azuki, sembra che la farcitura più tradizionale per i Dorayaki sia lo “tsubuan“, anche se ormai vengono farciti anche con altre confetture o creme spalmabili. Questi Dorayaki li ho fatti con la farina di Azuki, con la farcitura di Anko. Per questo motivo sono adatti SOLO al Gruppo Sanguigno 0 e al Gruppo Sanguigno A.

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4 comments for “Ricetta Dorayaki di farina Azuki farciti con Anko di Azuki

  1. <a href="http://www.incucinaconelena.it/user/roby/">Roby</a>

    Ciao Elena, per fare la farina di azuki è necessario mettere in ammollo i fagioli? Grazie in anticipo ?

    • <a href="http://www.incucinaconelena.it/user/elena/">Elena</a>

      Ciao Roby, il mio consiglio è di lavare sempre qualsiasi tipo di legume, cereale o pseudocereale, per togliere tutto lo sporco….Pensa solo a quante mani o macchinari li hanno toccati! eheheh Ma devi fare attenzione a non lasciarli a bagno troppo a lungo per non farli germogliare e prima di trasformarli in farina, devi farli asciugare molto bene, devono tornare ad essere secchi come prima 😉 Ti auguro buona giornata :-*

  2. <a href="http://www.incucinaconelena.it/user/roby/">Roby</a>

    Ho lasciato i fagioli.tutta la.notte in ammollo, pensi che facendoli seccare al seccare al sole si possano recuperare?

    • <a href="http://www.incucinaconelena.it/user/elena/">Elena</a>

      Eh probabilmente non basterà una giornata al sole, soprattutto perché il sole di febbraio non è molto caldo… Fai la prova con uno o due al massimo, se no lasciali asciugare per qualche giorno. La prossima volta, ti consiglio di lavarli sotto l’acqua corrente , quando l’acqua risulterà limpida puoi metterli ad asciugare. La procedura di ammollo di una notte la si fa quando li si deve cucinare 😉

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